
Era una domenica quell’11 ottobre del 1903, quando alcune persone gemonesi si riunirono per discutere ed approvare lo statuto
sociale della associazione “PRO GLEMONA”. Era nata di fatto, la più antica Pro Loco della regione Friuli Venezia Giulia e la
sesta d’Italia.
Lo Statuto riporta:
- Art. 1: L’Associazione “Pro Glemona”, costituita l’11 Ottobre 1903, ha per iscopo di promuovere e favorire lo sviluppo civile
ed economico della cittadina.
- Art. 2: Mezzi d’azione della Società sono: indire festeggiamenti, convegni, concorsi, conferenze ed attuare tutte quelle
iniziative intese ad agevolare nel miglior modo possibile il raggiungimento dello scopo.

In oltre 100 anni ininterrotti di attività la Pro Glemona ha mantenuto fede a quanto stabilito dallo statuto. Infatti è giusto
ricordare che sin dalla propria nascita la Pro Glemona ha destinato i suoi proventi ad opere di rilevanza per la comunità, come:
- sistemazione dei giardini del colle del Castello; il giardino fu infatti creato dalla Pro Glemona negli anni dal 1907 al 1913,
ricavandolo da un dirupo preesistente e con lavori di ingente mole e spesa, che si conclusero nel 1925 con la costruzione della
panoramica salita d’accesso dalla parte di Piazza del Ferro, grazie a una donazione di una parte di terreno;
- sistemazione delle strade di accesso alla cittadina: come la strada che portava al traghetto di Braulins, il viale del Turco
per Artegna e Udine e la strada per Maniaglia e Montenars, che diventarono strade panoramiche con la costruzione di spiazzetti e
panchine;
- la creazione nel 1910 della grande Piazza del Ferro, ottenuta unendo la medioevale piazzetta del Ferro con la piazza dei
Postez, dove erano parcheggiate le carrozze pubbliche che facevano spola tra la stazione ed il centro. Questa grande piazza
divenne il centro di gravità dell’economia locale, ospitando il mercato settimanale e le fiere, che si tenevano più volte l’anno.

Nel 1912 la Pro Glemona acquistò per 1200 lire una macchina per il cinema e si impegnò in proiezioni seguitissime, e con questa
attività potè contare su un reddito annuo di 500 lire. A partire dal 1923 per una quindicina d’anni la Pro Glemona organizzò le
sfilate di carri mascherati, mettendo in palio ricchi premi con carri provenienti da tutto il Friuli. Tutta l’attività della Pro
Glemona venne sospesa durante il secondo conflitto mondiale. Dopo la parentesi bellica, la rinascita della Pro Glemona in
versione democratica avvenne il 13 gennaio 1946. Nell’immediato dopo guerra, la Pro Glemona si dedicò alla sistemazione di
alberi in Piazza del Ferro, alla risistemazione del giardino del castello reso inservibile dall’occupazione tedesca, alla messa
a punto di cartelli indicatori stradali, alla ricostituzione della banda musicale e del Circolo filodrammatico, alla costituzione
di squadre sportive di calcio, pallacanestro e pallavolo, tuttora esistenti in forma autonoma.
Dal 1951 venne ripresa anche l’organizzazione delle sfilate dei Carri Mascherati.
Nei venticinque anni successivi la Pro Glemona ideò varie manifestazioni:
- ex-tempore di pittura con la partecipazione di artisti affermati;
- serate danzanti in castello;
- la festa della Bella Castellana in Castello;
- la corsa ciclistica “Coppa Città di Gemona”;
- la Festa di S. Nicolò.

Il terremoto determinò una nuova interruzione all’attività della Pro Glemona,
con la distruzione della sede, dell’arredamento e di una buona parte dell’archivio, ma un attivissimo gruppo di soci fecero
riprendere l’attività già nel 1977.
Nel 1983 la Pro Glemona è stata promotrice, nella persona dell’allora presidente Luciano Vale, della costituzione
dell’Associazione Regionale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia.
Nel 1985 riprese per alcuni anni la tradizione della sfilata dei carri, ma la difficoltà di reperire finanziamenti e persone
disponibili (siamo nel periodo della ricostruzione) ne impedirono il proseguimento.
Merito della Pro Glemona è anche quello di aver ripristinato vecchie tradizioni e creato di nuove.